Le tecniche di cui si serve l’osteopatia sono di vario di tipo. É l’osteopata che decide quale tipo di tecnica applicare valutando il tipo di paziente e le sue problematiche in base al tipo di struttura sulla quale eseguire la tecnica.
Esistono tecniche specifiche per le varie strutture del corpo: tessuti molli, articolazioni, muscoli, e liquidi.
Tecniche muscolo scheletriche: hanno efficacia per numerosi disturbi come mal di schiena e male al collo. Lo scopo di queste tecniche è quello di restituire al paziente il giusto grado di movimento ripristinando la mobilità dei tratti in disfunzione. Tecnica spesso utilizza è il trust, chiamata tecnica ad alta velocità e bassa ampiezza, per andare a liberare le strutture muscolo scheletriche da tensioni e dolori. Altre tecniche invece sono più dolci e lente andando a lavorare sulla muscolatura del paziente fino al completo rilassamento e riequilibrio. Alcune invece utilizzano la forza del paziente stesso per andare e rilassare una determinata zona in disfunzione.
Tecniche mio-fasciali: sono tecniche di rilascio e di massaggio che mirano a diminuire la compressione dei muscoli sulla fascia. La fascia è un tessuto connettivo che ha il compito di contenere i muscoli e le strutture adiacenti mettendole in comunicazione tra loro. Incidenti, stress, cicatrici importanti e posture scorrette possono provocare delle restrizioni fasciali e di conseguenza dei dolori. Il compito dell’osteopatia è, utilizzando queste tecniche, di andare a rilasciare la fascia in modo di aver maggior possibilità di adattamento ai movimenti delle strutture che contiene. Anche le cicatrici se non trattate possono influenzare negativamente il movimento della fascia e quindi di tutti i tessuti circostanti, in quanto la cicatrice non è una struttura elastica ma rigida.
Tecniche craniali: si basano sulla conoscenza del meccanismo respiratorio primario e di una mobilità cranica. Queste tecniche servono a ristabilire l’equilibrio delle funzioni craniali e sacrali lavorando sulle strutture craniche, sacrali e sui liquidi che le circondano. Sono tecniche molto potenti che hanno la capacità di andare ad allentare le tensioni e gli stress fisici che possono alterare o diminuire il movimento cranico e il regolare funzionamento del nostro organismo. In disturbi come dismenorrea, difficoltà digestive, disturbi del sonno, cefalee, dolori al collo e alla schiena, problemi motori, problemi nervosi e malocclusioni mandibolari queste tecniche possono avere una grande efficacia. Essendo tecniche molto delicate sono adatte a tutte le età, soprattutto per i neonati, gli anziani e le donne in gravidanza.
Tecniche viscerali: partono dal presupposto che tra i visceri e la struttura muscolo scheletrica ci sia una stretta relazione in cui uno influenza l’altro e viceversa. Restrizioni viscerali si possono riflettere sulla postura e sulla meccanica motoria di una determinata zona del corpo. Le tecniche viscerali cercano di andare ad eliminare le eventuali restrizioni di movimento che si creano nei visceri, come per esempio l’intestino, quando queste provocano delle restrizioni di movimento a livello muscolo scheletrico. Le tecniche osteopatiche viscerali restituiscono il corretto funzionamento all’intestino, alla diuresi, alla circolazione e possono alleviare disturbi digestivi, problematiche legate al ciclo nelle donne e anche reflusso gastro-esofageo.