“C’è un evidente rapporto tra il movimento e la salute” (A. T. Still)

Esiste una correlazione molto stretta tra il movimento, inteso come attività fisica, e l’osteopatia. Solitamente lo sportivo, che sia agonista o no, si rivolge all’osteopata per diversi motivi:

  • Prevenire incidenti e lesioni muscolo articolari
  • Migliorare la prestazione fisica
  • Preparare una gara nel caso sia uno sportivo agonista
  • Abbreviare i tempi di recupero post infortunio

Il compito dell’osteopata sarà quello di mantenere e ricercare lo stato di salute valutando la persona nel suo complesso, individuando cause e disturbi che possono provocare danni o impedimenti nell’attività fisica e intervenendo per riportare la miglior condizione fisica possibile.

Prevenzione dell’infortunio: la manipolazione osteopatica andrà a valutare il funzionamento del sistema muscolo scheletrico e del sistema fasciale per migliorare il gesto atletico. Infatti l’instaurarsi di schemi motori scorretti causati da problematiche muscolari o articolari possono aumentare il rischio di infortuni, soprattutto in quegli sport dove il gesto atletico è ripetuto molteplici volte come per esempio il nuoto o la corsa.

Migliorare la prestazione fisica: L’osteopatia oltre a portare un miglioramento postulare, diminuendo gli sforzi fisici, rende più efficiente e più funzionale il gesto atletico durante la sua esecuzione.

Preparazione alla gara: Negli atleti professionisti solitamente la preparazione di una competizione è preceduta da periodi di carichi e fatica elevata. Il trattamento osteopatico consente di risolvere tutte le disfunzioni muscolo scheletriche che possono ridurre la capacità dell’atleta di preparare la competizione.

Abbreviare i tempi di recupero post infortunio: aiutare l’atleta al recupero funzionale deve essere la priorità dell’osteopata, assieme ad altre figure come il medico sportivo e il fisioterapista. L’osteopatia risulterà di grande aiuto in caso di schemi posturali compensatori o in caso di tessuti danneggiati (edemi cutanei o versamenti). Con un approccio esclusivamente manuale si cerca di consentire all’atleta di riprendere l’attività fisica il prima possibile e con assoluta serenità